Distanziometri Misuratori laserStrumenti di misura per il calcolo della distanza. Vengono chiamati metri laser, misuratori laser o metri digitali ma la definizione tecnica più corretta è distanziometri. I distanziometri laser prodotti da Leica sono riconosciuti come strumenti di misura estremamente precisi ed affidabili. Acquistare un distanziometro DISTO™ Leica significa dotarsi di un metro laser innovativo e performante. Tutta la gamma di distanziometri laser DISTO è sempre disponibile nel nostro shop, assieme ad un supporto pre e post vendita che solo un rivenditore autorizzato Leica può garantire. Leggi l'approfondimento di categoria
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Distanziometri
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Il laser come strumento per le misurazioni
Il primo distanziometro nella storia delle misurazioni è stato brevettato nel 1933 in Russia: il primo prototipo, invece, è stato costruito sempre nella stessa nazione da uno scienziato di nome Lebedev qualche anno più tardi. Il distanziometro utilizza il laser per misurare le distanze.
Il laser è un fascio monocromatico e coerente di radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità. Questo ha delle caratteristiche particolari: è composto da una sola frequenza di luce e da un’inda che si propaga a distanza e con una precisa direzionalità (al contrario della luce normale che si irradia in tutte le direzioni). Inoltre, è costituito da onde della stessa frequenza e intensità che si sommano dando vita al così detto ‘treno di luce’ che può essere spinto ad alta intensità e potenza. Il laser ha inoltre lunghezze d’onda diverse che ne determinano le caratteristiche: quando la lunghezza d’onda è compresa tra i 200 e i 400 nm è ultravioletta, tra i 400 e i 700 nm visibile, tra i 700 e i 3000 nm infrarossa. I laser sono classificati a seconda della natura della sostanza che produce la radiazione laser.
Per i distanziometri (chiamati anche misuratori laser) il tipo di laser utilizzato è quello a semiconduttore. Questi, inoltre, si dividono in due famiglie: quelli che prevedono la misurazione dei tempi trascorsi tra due impulsi (distanziometri ad impulsi) oppure quelli che prevedono la misura dello sfasamento dell’onda emessa e quella dell’onda ricevuta (distanziometri a misura di fase). I distanziometri ad impulsi sono quelli più utilizzati adesso per l’edilizia e, grazie al loro costo non proibitivo, anche per lavori di fai da te. Questi prodotti hanno una precisione pari al 4-6 mm (per alcune aziende produttrici questi valori si sono ulteriormente ridotti) a circa 100 metri: ovviamente all’aumento della distanza corrisponde una decrescita di precisione. Quando, infatti, le misurazioni devono avvenire su distanze notevoli, allora l’utilizzo del distanziometro deve essere implementato dal prisma riflettente.
Ovviamente, come succede ormai in tanti settori della ferramenta, al calcolo delle distanze con il laser adesso si sono aggiunte molte funzionalità che rendono veramente più facile, preciso e veloce ogni lavoro di misurazione: un esempio è la possibilità di trasferire tutte le misurazioni di una stanza oppure di un ambiente con pareti non parallele o curvilinee in disegni compiuti con modalità cad. Un’altra interessante funzione è quella delle esecuzioni delle misure con un comando a distanza: questo è fondamentale quando è difficile per l’operatore il raggiungimento di un luogo idoneo alla misurazione oppure per le misurazioni all’aperto in circostanze atmosferiche poco propizie.
Il primo distanziometro nella storia delle misurazioni è stato brevettato nel 1933 in Russia: il primo prototipo, invece, è stato costruito sempre nella stessa nazione da uno scienziato di nome Lebedev qualche anno più tardi. Il distanziometro utilizza il laser per misurare le distanze.
Il laser è un fascio monocromatico e coerente di radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità. Questo ha delle caratteristiche particolari: è composto da una sola frequenza di luce e da un’inda che si propaga a distanza e con una precisa direzionalità (al contrario della luce normale che si irradia in tutte le direzioni). Inoltre, è costituito da onde della stessa frequenza e intensità che si sommano dando vita al così detto ‘treno di luce’ che può essere spinto ad alta intensità e potenza. Il laser ha inoltre lunghezze d’onda diverse che ne determinano le caratteristiche: quando la lunghezza d’onda è compresa tra i 200 e i 400 nm è ultravioletta, tra i 400 e i 700 nm visibile, tra i 700 e i 3000 nm infrarossa. I laser sono classificati a seconda della natura della sostanza che produce la radiazione laser.
Per i distanziometri (chiamati anche misuratori laser) il tipo di laser utilizzato è quello a semiconduttore. Questi, inoltre, si dividono in due famiglie: quelli che prevedono la misurazione dei tempi trascorsi tra due impulsi (distanziometri ad impulsi) oppure quelli che prevedono la misura dello sfasamento dell’onda emessa e quella dell’onda ricevuta (distanziometri a misura di fase). I distanziometri ad impulsi sono quelli più utilizzati adesso per l’edilizia e, grazie al loro costo non proibitivo, anche per lavori di fai da te. Questi prodotti hanno una precisione pari al 4-6 mm (per alcune aziende produttrici questi valori si sono ulteriormente ridotti) a circa 100 metri: ovviamente all’aumento della distanza corrisponde una decrescita di precisione. Quando, infatti, le misurazioni devono avvenire su distanze notevoli, allora l’utilizzo del distanziometro deve essere implementato dal prisma riflettente.
Ovviamente, come succede ormai in tanti settori della ferramenta, al calcolo delle distanze con il laser adesso si sono aggiunte molte funzionalità che rendono veramente più facile, preciso e veloce ogni lavoro di misurazione: un esempio è la possibilità di trasferire tutte le misurazioni di una stanza oppure di un ambiente con pareti non parallele o curvilinee in disegni compiuti con modalità cad. Un’altra interessante funzione è quella delle esecuzioni delle misure con un comando a distanza: questo è fondamentale quando è difficile per l’operatore il raggiungimento di un luogo idoneo alla misurazione oppure per le misurazioni all’aperto in circostanze atmosferiche poco propizie.























