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Mascherine, respiratori e occhiali di protezione individuale. Proteggere il viso con l'articolo più adeguato.

Risorse - Sicurezza
Scritto da Ferramenta & Casalinghi   
Sabato 10 Marzo 2007 01:00

Dalle mascherine usa e getta alle maschere in tecnopolimeri fino agli occhiali anche nel tempo libero. Oggi la ricerca punta alla sperimentazione di nuovi materiali studiati per garantire migliori performance e comfort operativi sempre più elevati. Il mercato è in espansione perchè aumenta l'attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per soddisfare tutte le esigenze del professionista moderno, le aziende non solo studiano i materiali ma anche tutte le parti che compongono gli occhiali secondo il tipo di lavoro, perchè siano curati nei dettagli e accattivanti nel design.
Nel segmento degli occhiali l'offerta per il mercato comprende quelli monolente o a due lenti, i sovraocchiali, cioè occhiali a stanghette concepiti per essere indossati sopra gli occhiali correttivi, gli occhiali a mascherina, ma anche le visiere, realizzate per proteggere l'intero volto.
La scelta è davvero ampia se si pensa che i modelli differiscono per la forma delle lenti, della montatura e per tipologia delle lenti adottate. Un occhiale di ottima fattura deve assicurare un'elevata protezione meccanica, una protezione totale dai raggi UV e l'eliminazione degli effetti distorsivi della vista, così da permettere anche un utilizzo continuativo, oppure lenti per chi lavora in situazione di scarsa visibilità, con lenti antiappannanti e con lenti adatte a chi effettua operazioni di saldobrasatura di basso grado (fiamma e cannello) certificati secondo la norma EN 175.
Qualità e stile sono perciò le parole chiave del segmento occhiali, ideati per proteggere gli occhi dai rischi industriali più comuni cui si affiancano le gamme di facciali filtranti, semimaschere, maschere a pieno facciale, filtri e sistemi di ventilazione assistita che rappresentano la risposta alla maggior parte dei rischi respiratori presenti in un contesto lavorativo.
Garanzia di tutti questi prodotti sono i test effettuati secondo i principi standard europei.

Occhiali di protezione per il lavoro e il tempo libero

Dettagli di produzione per occhili di protezione antinfortunistici



MATERIALI E RICERCA

Il policarbonato è il materiale più utilizzato per la realizzazione delle lenti degli occhiali, garantisce un'ottima qualità ottica ed a differenza del vetro, è molto meno pericoloso in caso di rottura oltre ad essere facilmente ricambiabile. Fanno eccezione i DPI creati per offrire una protezione da agenti più aggressivi come nel caso della verniciatura (in vetro) o di sostanza chimiche (in acetato). Le lenti in policarbonato possono essere trattate ulteriormente per offrire protezione antigraffio, antiriflesso, antiappannamento... Un'altra caratteristica delle lenti è il punto di curvatura, cioè quanto la curvatura della lente riesce a simulare quella naturale del bulbo oculare. Quanto più essa si avvicina alla curvatura naturale dell'occhio (solitamente 8 o 9 punti di curvatura), tanto minore sarà la distorsione ottica quando l'occhio guarderà in punti diversi dall'orizzonte, limitando così al massimo l'affaticamento stesso della vista.
Plastica, grilamide, Kevlar o PVC caratterizzano le montature, che devono essere leggere, equilibrate, funzionali ed il più possibile adattabili alle diverse conformazioni del viso.
Gli occhiali di ultima generazione propongono montature adattabili e multimateriali in cui l'alternanza di materiali compatti ad altri morbidi, soprattutto nelle zone di contatto diretto con il viso, come l'arcata frontale, il naso e dietro agli orecchi, possono concretamente risolvere inconvenienti quali lo scivolamento continuo degli occhiali oppure naselli che lasciano segni, montature che stringono o stanghette troppo corte o mal inclinate che irritano la pelle. Anche nell'ambito degli occhiali a mascherina le bardature sono sempre più adattabili alla conformazione del volto, a regolazione rapida, realizzate con materiali differenti a seconda del contesto d'uso (per esempio, in neoprene per l'industria chimica o in presenza di polveri di ferro).
Le montature vengono realizzate in modo da resistere alle alte temperature ed alcune anche in nylon. Negli ultimi anni si sono sviluppati studi per rendere l'occhiale più sportivo e confortevole e si continuerà su questa strada anche perché la clientela è sempre più esigente e alla ricerca di nuovi comfort anche su prodotti riguardanti la sicurezza.

Secondo Plano Europe "il comfort è assicurato dalla vestibilità perfetta, dalle molte possibilità di regolazione delle stanghette (in senso verticale e longitudinale) e dall'utilizzo di soluzioni tecniche e materiali morbidi come il terminale delle stanghette in PVC con tecnologia soflex ed i naselli in gomma siliconica".
I materiali utilizzati per le mascherine sono in TNT, per le usa e getta in tessuto non tessuto ad alta tecnologia con elevato potere filtrante; maschere e semimaschere vengono realizzati in tecnopolimeri ad alte prestazioni.
La ricerca per trovare soluzioni sempre più performanti è necessaria per rendere i prodotti sempre più confortevoli, leggeri e pratici. A tale scopo, i prodotti vengono periodicamente revisionati ed aggiornati in funzione delle esperienze maturate e delle evoluzioni disponibili. Nuovi materiali vengono a lungo sperimentati nei laboratori per verificarne l'applicabilità e le caratteristiche sfruttabili per offrire all'utilizzatore migliori performance e comfort operativi sempre più elevati. Allo stesso modo avviene per lo studio delle forme, non trascurando la componente di design.

NORMA PER CIASCUN PRODOTTO

Negli articoli per la protezione individuale. l'ottemperanza alle norme è molto importante ed è garanzia dell'effettiva capacità del prodoto di proteggere l'utilizzatore. La 626 impone l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale negli ambienti di lavoro. Tutti i DPI devono rispettare le specifiche tecniche sancite nel D.L.gs. 475 rispondendo alle singole normative di riferimento.

Cominciamo ad ad analizzare quelle che riguardano gli occhiali.
Innanzi tutto è importante conoscere le caratteristiche ed il funzionamento dell'occhio per capire quali agenti possano danneggiarlo e quali tipi di dispositivi debbano essere usati per proteggerlo. Tutti i protettori oculari devono rispondere ai requisiti di sicurezza CEE definiti dalla normativa europea EN 166 e devono provvedere alla protezione contro impatti di varia entità, radiazioni ottiche, metallo fuso e particelle incandescenti, spruzzi, gocce, polveri, gas ed archi elettrici.
La EN 166 è una norma europea "quadro", che elenca tutti i requisiti di pertinenza dei dispositivi di protezione degli occhi e el viso. L'obbligo all'accertamento ed alla dichiarazione riguarda alcuni di questi requisiti, al fine di ottenere il marchio CE (la qualità ottica e la resistenza all'impatto), altri sono a discrezione del produttore, come la protezione da radiazioni luminose, non presente in tutti i proiettori. Un occhiale a mascherina può sicuramente essere certificato per protezione da schizzi di liquidi, mentre in modello a stanghetta, sebbene avvolgente e protettivo, non potrà mai avere una tenuta al volto tale da garantire che uno schizzo non scivoli nell'occhio.
Altre normative sono:
EN 167 (protezione personale degli occhi - metodi di prova ottici).
EN 168 (protezione personale degli occhi - metodi di prova non ottici).
EN 169 (protezione personale degli occhi - filtri per la saldatura e tecniche connesse - requisiti di trasmissione ed utilizzazioni raccomandate).
EN 170 (protezione personale degli occhi - filtri ultravioletti - requisiti di trasmissione ed utilizzazioni raccomandate).
EN 171 (protezione personale degli occhi - filtri infrarossi - requisiti di trasmissione ed utilizzazioni raccomandate).
EN 172 (protezione personale degli occhi - filtri solari per uso industriale).
EN 175 (protezione personale - equipaggiamenti di protezione degli occhi e del viso durante la saldatura ed i procedimenti connessi).

Sulla marcatura dell'occhiale e nella nota informativa allegata al prodotto, viene indicata la normativa di riferimento ed il significato della marcatura.
La scelta dei materiali per la realizzazione degli occhiali è perciò determinata in base all'ambiente ed alla tipologia di lavoro per le quali è destinato l'uso e, di conseguenza, alle normative europee sopra indicate.
Per quanto riguarda le vie respiratorie, invece, le fonti di rischio sono l'insufficienza di ossigeno o la presenza di sostanze contaminanti nell'aria. Queste sono suddivise in polveri, nebbie, fumi, gas e vapori. Il funzionamento di un apparecchio di protezione delle vie respiratorie consiste nel filtrare l'atmosfera inquinata o nel fornire aria respirabile da una sorgente alternativa. Tutti gli apparecchi possono essere posti in commercio soltanto se rispondono ai fondamentali requisiti della direttiva 89/686/CEE e se sono provvisti del contrassegno CE per i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
La marcatura CE può essere definita, in parole semplici, come un passaporto o una “licenza di vendita” che permette la libera circolazione nell’ambito del mercato interno dell’Unione Europea. Semplifica il compito di sorveglianza del mercato e certifica (a consumatori, consulenti per la sicurezza, acquirenti) che il prodotto soddisfa i Requisiti Essenziali relativi a sicurezza, salute pubblica, protezione del consumatore ed altri specifici aspetti di interesse comunitario. La marcatura CE per i DPI è obbligatoria in Europa dal 1° Luglio 1995.

 

Maschera respiratore facciale di protezione

Maschera 3M 4251
Maschera innovativa realizzata in un unico pezzo.
Maschera per verniciatura, fa parte dei prodotti antinfortunistici in grado di offrire un elevato comfort, una efficace protezione contro molti gas, vapori organici e particelle presenti negli ambienti industriali.

Per i respirtori facciali la revisione del 2001 della norma EN 149 ha dato nuovi riferimenti tecnici specifici per questa materia. Essa riguarda i facciali filtranti contro i particolari - FFP (polvere, nebbie e fumo). Tra le molte altre, si annoverano:
EN 140 1998 per le semimaschere;
EN 141 per i filtri anti-gas e quelli combinati;
EN 143 2000 per le semimaschere riutilizzabili ed i relativi filtri gas/vapore ed i filtri particolari;
EN 405 2001 per le semimaschere usa e geta contro gas / vapori;
EN 136 per le maschere a pieno facciale;
EN 12941 1998 TH1 - TH3.

Anche per i respiratori la presenza della marcatura su ogni prodotto indica la normativa e la classe di riferimento e la nota informativa che accompagna l'articolo spiega le caratteristiche.

Mascherina di protezione individuale

- Una protezione dalle polveri affidabile e leggera
- La speciale forma a conchiglia permette di mantenere la giusta distanza tra il volto ed il materiale filtrante
- Eccellente adattabilità al viso grazie ai due elastici ed allo stringinaso con schiuma di tenuta
- Protezione durevole grazie all'elasticità della struttura interna a forma di conchiglia

Approvazione: Marcatura CE
Norma: EN149:2001
Tipo: FFP2
Massimo
livello di utilizzo: Polveri fino a 10 x TLV

FerramentaOnline - Protezione viso, vista e vie respiratorie

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