Clanfa forgiata nervata con angoli battuti diam 12 mm
La clanfa (nota anche come cambra o chiodo curvo) è un robusto elemento di fissaggio in ferro, tipicamente a forma di "U", utilizzata per lavori di costruzione e carpenteria in legno, per unire grandi tronchi di legno nei lavori di contenimento, nel restauro di opere storiche per unire travi in legno o blocchi di pietra.
Le clanfe sono disponibili nel diametro da 12 mm e in 3 lunghezze: cm 30 - 35 e 40. Le confezioni sono da 25 kg ma vengono vendute a pezzo singolo.

Produzione
Le clanfe sono realizzate tramite forgiatura a caldo, procedura che aumenta la resistenza meccanica rispetto ai componenti stampati a freddo. Lungo tutta la struttura ci sono delle nervature simili a quelle del tondo da cemento armato che migliorano l'aderenza nel materiale. Gli angoli, che corrispondono ai punti di piegatura, sono leggermente appiattiti per aumentare la rigidità delle curvature e rinforzati tramite martellatura manuale, garantendo robustezza strutturale e precisione nelle punte.
Utilizzi principali
Le clanfe sono accessori di fissaggio utilizzati principalmente nel settore dell'edilizia e della carpenteria per unire e sostenere strutture in legno, metallo o altri materiali.
- Falegnameria, segheria e carpenteria: fissaggio di testate di travi, consolidamento di capriate o unione di grossi elementi strutturali in legno grezzo.
- Edilizia e restauro: utilizzate come elemento di ancoraggio per legare blocchi di pietra o rinforzare murature antiche. Viene spesso inserita in fori riempiti poi con colate di piombo o malte strutturali.
- Ideali anche per applicazioni di contenimento che richiedono grande solidità.

| Misura | Diametro | Pezzi per confezione | Peso unitario | Peso confezione |
| 30 cm |
12 mm |
80 pz |
~ 0,31 kg |
25 kg |
| 35 cm |
12 mm |
66 pz |
~ 0,38 kg |
25 kg |
| 40 cm |
12 mm |
60 pz |
~ 0,42 kg |
25 kg |
Termini regionali
Le clanfe possono assumere nomi specifici e regionalismi a seconda delle diverse aree italiane. Come molti termini dialettali, l'uso può variare da un comune all'altro, quindi è sempre utile considerare anche il contesto locale. Alcuni esempi di termini utilizzati in specifiche regioni o contesti:
- Rondo: in alcune zone settentrionali, può essere usato per descrivere barre piene a sezione circolare utilizzate per rinforzi e lavorazioni di carpenteria.
- Braccio di ferro: usato nel Lazio e in altre regioni, ad esempio Liguria e Piemonte, con il termine dialettale "bràs'mortu" per indicare un tipo di supporto simile a una clanfa.
- Scarpone: usato in alcune zone della Campania, può riferirsi a un tipo di staffa o supporto di dimensioni maggiori, utilizzate in strutture pesanti, per la carpenteria e l'edilizia.
- Pale: in contesti dove le clanfe sono utilizzate per sostenere travi, alcuni artigiani possono utilizzare questo termine.
In sintesi, il linguaggio tecnico può variare significativamente in base alla regione e al settore. Questi termini specifici possono riflettere le tradizioni locali e le pratiche artigianali nel campo della carpenteria e dell'edilizia.