I chiodi acciaio a percussione vengono utilizzati per il fissaggio di tubature, canalette o simili e permettono un notevole risparmio di tempo garantendo allo stesso tempo un buon fissaggio. I chiodi vengono fissati grazie all'utilizzo di uno strumento denominato "percussore" che permette di colpire con estrema sicurezza il chiodo.

Il percussore possiede solitamente uno speciale alloggiamento che impedisce al chiodo di cadere durante il montaggio. La semplicità di applicazione viene inoltre assicurata da un'impugnatura ergonomica, in materiale sintetico, che garantisce la protezione della mano contro i colpi.
La misura del chiodo a percussione più utilizzata è quella da 18mm. La tipologia del chiodo inserita in catalogo è quella definita "TOP QUALITY" per l'elevata rifinitura e la zigrinatura che ne facilita l'inserimento nel calcestruzzo.

Qualche suggerimento per la corretta posa tecnica dei chiodi a percussione e le buone pratiche di cantiere, per garantire la massima tenuta.
La profondità di penetrazione
Per un fissaggio manuale su calcestruzzo, questi sono i valori ottimali di penetrazione:
- La profondità ottimale: per un chiodo in acciaio su calcestruzzo standard (C20/25) è tra i 15 e i 20 mm.
- Per calcestruzzo vecchio/duro: spesso ci si ferma a 10-15 mm. Scendere oltre i 20 mm manualmente aumenta drasticamente il rischio di piegare il chiodo o di far "esplodere" la superficie del cemento (spalling).
Lo snervamento
Nel fissaggio manuale (martello + percussore), non si raggiungono temperature tali da stemperare l'acciaio ma è necessario conoscere quali sono i rischi e magari seguire qualche buon consiglio:
- Il vero rischio: non è il calore, ma lo stress meccanico. L'acciaio dei chiodi a percussione è estremamente duro ma fragile (molto carbonio). Insistere con colpi violenti su un chiodo che ha trovato un inerte (pietra) duro non lo surriscalda, ma lo porta a snervamento o rottura improvvisa. Il chiodo può letteralmente "esplodere" in schegge pericolose.
- Il consiglio dell'edile esperto: "Se dopo 3-4 colpi decisi il chiodo non avanza più, è probabile che abbia trovato un inerte siliconico o una barra d'armatura. Inutile insistere: si rischia solo di spezzare il chiodo o rovinare il percussore. Meglio spostarsi di 2 cm."
La tecnica del "Colpo Secco"
Questo punto è fondamentale. Molti piccoli colpi "picchiettati" vibrano il chiodo senza farlo penetrare, creando un foro largo e instabile!
- Regola d'oro: Pochi colpi, ma autoritari! Il primo colpo serve a "puntare" la punta balistica, il secondo e il terzo devono completare la penetrazione mentre l'acciaio sta ancora comprimendo il calcestruzzo.
